Alle future matricole della Facoltà

25 marzo 2015

Cari studenti, cari genitori

permettetemi una breve presentazione della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza che potrà aiutarvi nell’importante scelta del corso di studi universitari.

       Secondo una mentalità ancora oggi diffusa, la Facoltà di Giurisprudenza apre allo studente molte strade: la professione forense, le magistrature, l’impiego nelle amministrazioni pubbliche, il notariato, la consulenza legale all’interno di imprese, banche, società, l’attività nelle organizzazioni internazionali. La complessità dei rapporti economici e la varietà degli ambiti della vita sociale regolati hanno sicuramente accresciuto il tasso di specializzazione nello studio del diritto, che non si presenta più unificato come un tempo dalle grandi codificazioni. Ciò non condanna tuttavia il giurista a restare prigioniero di un arido tecnicismo, sia per l’esigenza di avere sempre presenti le connessioni tra le varie branche del diritto anche nell’esperienza professionale, sia perché il diritto è un fenomeno sociale (ubi societas ibi ius) e la scienza giuridica elabora istituti e concetti radicati nella concretezza dei processi storici e delle esigenze mutevoli espresse dalla società. Nell’epoca della globalizzazione, gli orizzonti professionali del giurista si sono ulteriormente allargati, per effetto della formazione di aree estese di diritto transnazionale e di soft law. Il giurista opera spesso all’interno di studi legali con una rete estesa di clientela internazionale, o come consulente di società multinazionali, occupandosi di questioni sulle quali il diritto statale concorre con altre fonti normative, dalla lex mercatoria ai trattati internazionali. Allo stesso modo, il giudice deve misurarsi sempre più spesso, nelle sue sentenze, con precedenti di diritto straniero o con quelli di corti internazionali e sovranazionali nel campo della protezione dei diritti umani.

       L’affermazione che la laurea in giurisprudenza apre molte strade è non soltanto esatta considerando gli sbocchi professionali che essa dischiude, ma esprime altresì un dato di fatto non confutabile sia nella storia che nell’attualità, poiché i giuristi hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della vita sociale. Essi hanno contribuito in modo determinante a edificare ed a sorreggere il grandioso edificio del diritto romano e le istituzioni politiche della romanità; hanno accompagnato il trapasso dagli ordinamenti feudali e dall’universalismo dell’Impero alla moderna statualità; hanno concorso a consolidare i processi di accentramento del potere politico, delle fonti del diritto e dell’amministrazione nell’età moderna e ad ordinare in sistema le grandi codificazioni che hanno accompagnato l’ascesa dello stato borghese; hanno guidato la fondazione dello stato costituzionale di democrazia pluralistica e dei principi che ne costituiscono le direttrici di orientamento; ed infine essi hanno raccolto le grandi sfide del “diritto globale” spingendo gli orizzonti della scienza giuridica così come quelli degli operatori del diritto oltre i confini degli stati.

       Lo studio del diritto nelle università abbraccia i diversi rami dell’ordinamento giuridico (il diritto privato, il diritto pubblico, il diritto penale, il diritto processuale, il diritto del lavoro, il diritto commerciale etc.), e comprende altresì lo studio dell’esperienza giuridica nella dimensione storica, così come in quella della cooperazione tra gli stati. Esso si apre inoltre agli interrogativi  sul “posto” del diritto nella filosofia pratica, alla comparazione tra gli ordinamenti, ed infine al confronto con altre discipline, come l’economia, le scienze sociali, la filosofia politica. Questa larghezza di orizzonti, che fa del giurista allo stesso tempo un tecnico del diritto ed un osservatore critico dei processi di cambiamento che investono la società e le espressioni ordinamentali di essa, è ampiamente rispecchiata dai curricula universitari. I quali si prefiggono l’obiettivo di mettere lo studente in grado di conoscere le norme che disciplinano i vari settori della vita sociale e di addestrarlo negli itinerari argomentativi che ne favoriscono la comprensione, l’interpretazione e l’applicazione;  di trasmettergli la padronanza degli istituti e dei concetti che ordinano in sistema il diritto vigente; e di guidarlo a indagare, infine, sugli strati più profondi dell’esperienza giuridica e sulla socialità del diritto, così come essa si è manifestata nella storia e nella varietà delle culture e delle strutture economiche e sociali.

 

Perché studiare giurisprudenza alla Sapienza?

       Perché la Facoltà di Giurisprudenza ha una tradizione antica, che risale alle origini dell’Ateneo ed ha conosciuto una stagione particolarmente felice dopo il 1870, allorchè essa si affermò come uno dei principali studi di diritto nell’Italia unita e divenne un polo di attrazione di docenti illustri, tra i quali essa ha annoverato presidenti del consiglio, ministri, parlamentari, presidenti della Repubblica, giudici della Corte costituzionale.

       Perché nella Facoltà hanno insegnato grandi maestri della scienza giuridica italiana ed europea, con una tradizione che si è rinnovata nel tempo grazie a criteri di selezione della docenza esigenti e rigorosi.

Perché in Sapienza si sono formati giuristi che hanno raggiunto traguardi prestigiosi nelle professioni legali, nelle supreme magistrature, nelle istituzioni nazionali, europee e internazionali, nel mondo dell’impresa e degli affari, e le eccellenze vengono valorizzate e premiate.

       Perché la Facoltà ha una rete estesa di attività internazionali, attraverso accordi per la doppia laurea con prestigiose università europee e statunitensi (Humboldt Universität di Berlino, Pantheon Assas di Parigi, King’s College di Londra, Columbia University di New York), accordi di cooperazione scientifica e scambi Erasmus per la mobilità degli studenti durante il corso di studi nelle più prestigiose Università europee.

       Perché la Facoltà ha istituito un servizio di tutoring individualizzato, che accompagna lo studente dall’immatricolazione alla laurea, e iniziative di placement miranti a favorire l’ingresso nel mercato del lavoro.

       Perché la Facoltà dispone di una delle biblioteche giuridiche più importanti in Europa, costituita dai fondi della vecchia Sapienza, ora conservati nell’attigua Biblioteca universitaria alessandrina, e da quelli dei due Dipartimenti nei quali essa si articola, e dispone inoltre di aule e postazioni informatiche con l’accesso alle principali banche dati in campo giuridico; dispone di una biblioteca controllata e aperta 24 h al giorno.

       Perché l’offerta didattica comprende la possibilità di seguire corsi di lingua, finalizzati alla comprensione della terminologia giuridica inglese, francese, tedesca e spagnola, nonché corsi in lingua inglese su materie del curriculum degli studi.

Perché la Facoltà ha grandi potenzialità, alimentate da giovani ricercatori, che ne rinnovano la linfa e ne arricchiscono l’offerta didattica soprattutto su insegnamenti specialistici o all’avanguardia.

       Perchè la Facoltà propone un’offerta didattica articolata e ricca, in particolare nel corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale, la quale comprende, oltre ai tradizionali insegnamenti curriculari, materie nuove, con larghezza di aperture ai rapporti tradiritto ed economia ed alla internazionalizzazione.

Perché la Facoltà offre un ventaglio articolato di opportunità di perfezionamento post lauream, attraverso la Scuola per le professioni legali, scuole di alta formazione per la preparazione ai concorsi e master di specializzazione in svariati campi, dal diritto dell’ambiente alla scienza dell’amministrazione al diritto privato europeo

Perché la Facoltà dispone di Dottorati di ricerca che coprono tutte le grandi aree della scienza giuridica e costituiscono, per il livello dei docenti e la ricchezza delle attività didattiche e seminariali, il vivaio delle eccellenze della Facoltà ed un polo di attrazione per giovani studiosi provenienti da altre università italiane e per  dottorandi provenienti da paesi europei ed extraeuropei.

       Perché, infine, la Facoltà ha un bacino di utenza esteso, non circoscritto a Roma ed al Lazio, con forte capacità di attrazione di giovani delle regioni dell’Italia centrale e meridionale, ciò che ha contribuito anche ad alimentare uno spiccato senso di appartenenza dei suoi studenti, il quale si mantiene anche dopo la fine del corso di studi attraverso una rete di legami e di rapporti professionali qualificati.

 

                                                                                              Paolo Ridola

Preside della Facoltà di Giurisprudenza

 

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       La presente pubblicazione, che si propone di offrire un quadro completo dell’offerta didattica e delle attività internazionali, di perfezionamento e di ricerca della Facoltà di Giurisprudenza, è stata redatta da un gruppo di lavoro, diretto dal professor Angelo Lalli e formato dai dottori Gianluca Bascherini, Angelo Castaldo, Nicola Cezzi, Luca Di Donna, Alessandra Di Martino, Gianluca Scarchillo, Angelo Schillaci; i contenuti della pubblicazione sono stati discussi anche con i rappresentanti degli studenti nella Giunta di Facoltà, con alcuni laureati e dottorandi. La pubblicazione è reperibile anche on-line all’indirizzo http://www.ius-sapienza.org, unitamente ad un video illustrativo.

 

       La Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Università di Roma: un’antica  tradizione proiettata verso il futuro

        La Facoltà è stata istituita nel 1303 da papa Bonifacio VIII contestualmente allo Studium Urbis, il nucleo originario di quella che oggi è l’Università di Roma Sapienza, tra i più grandi atenei d’Europa e uno dei più antichi d’Italia.

       Nel tempo, la Facoltà ha accolto illustri docenti e dato impulso e sviluppo a importanti scuole giuridiche, storiche, filosifiche ed economiche. La storia della Facoltà di Giurisprudenza si è sempre strettamente intrecciata con quella dell’Università Sapienza e con la vita culturale e istituzionale della Capitale.

      Con l’unità d’Italia e il trasferimento a Roma della capitale, la Facoltà divenne da subito un polo di attrazione per i più illustri giuristi italiani, richiamati non solo dalla sua tradizione culturale, ma anche dalla vicinanza con le istituzioni politiche, amministrative e giurisdizionali del nuovo Stato. In questa fase, la Facoltà si dimostrò sensibile verso istanze di ammodernamento degli studi giuridici che si andavano diffondendo in Italia e all’estero e sollecitavano un arricchimento dello studio del diritto con la conoscenza di altre scienze umane e sociali e della realtà economico-sociale in cui le regole oggetto di studio erano destinate ad operare. È in questa prospettiva, che nel 1878 fu istituita presso la Facoltà quella “Scuola economico – amministrativa” che costituì un qualificato centro di formazione della nuova burocrazia del Regno. Da allora la Facoltà è anche un importante centro di ricerca economica, con punte di eccellenza nella scienza delle finanze e nella politica economica.

      Presso la Facoltà hanno insegnato e tutt’ora insegnano docenti che hanno ricoperto le massime cariche istituzionali del Paese. Innumerevoli suoi laureati hanno occupato e occupano posizioni di responsabilità nel settore pubblico e privato, raggiungendo eccellenti risultati nell’attività professionale e contribuendo alla crescita culturale e civile del Paese. Questi esiti brillanti si devono a un insegnamento che nelle diverse epoche ha saputo rendersi attuale e idoneo a trasmettere il rigore di un metodo di analisi della realtà, appunto il metodo giuridico, e di offrire, al contempo, un ricco ventaglio di percorsi tematici che vanno dagli studi storici, a quelli filosofici, a quelli economici e a quelli più propriamente di diritto che, nelle diverse specializzazioni, costituiscono l’asse portante dell’offerta formativa.

      L’obiettivo didattico è preparare i giovani a diventare giuristi, cioè esperti nell’ individuazione delle regole che disciplinano i vari aspetti della vita sociale, politica ed economica del Paese, allo scopo di prevenire e risolvere i conflitti che possono manifestarsi nella società tra gli individui e le imprese e tra questi e lo Stato. Il giurista, inoltre, fornisce un indispensabile supporto tecnico alle varie autorità competenti, Governo, Parlamento, Regioni, enti locali, anche per l’elaborazione delle nuove regole richieste dall’evolversi continuo della realtà.

      Quella del giurista è un’attività che, nei mille ruoli diversi nei quali può essere svolta, non teme certo di essere sostituita o superata dal progresso tecnologico. Anzi, le problematiche poste dal sempre più rapido evolversi della scienza e delle sue applicazioni al sistema di produzione, come ad ogni altro aspetto della vita sociale e privata degli individui, pongono continuamente nuovi e complessi problemi per la cui soluzione l’apporto professionale del giurista resta imprescindibile. È anche per questa ragione che nella formazione del giurista contemporaneo, la Facoltà promuove un approccio allo studio critico, multidisciplinare e costantemente aggiornato. Il giurista è naturalmente chiamato a interpretare una cittadinanza attiva e partecipe al bene comune, atteggiamento oggi più che mai utile.

      Per far fronte alle nuove sfide della specializzazione e della globalizzazione del sapere che hanno toccato il diritto, come anche tutti gli altri ambiti disciplinari, e che hanno determinato  conseguenti differenziazioni nelle esigenze del mondo del lavoro, la Facoltà ha avviato un percorso di profondo rinnovamento. Sono stati istituiti nuovi corsi di laurea, sono state aggiunte nuove discipline settoriali in aggiunta a quelle già esistenti, sono stati maggioramente incentivati gli scambi culturali internazionali, sono state rafforzate le sinergie tra il diritto, le altre materie umanistiche e l’economia.

 

      Il potenziamento della didattica è andato di pari passo con l’attenzione per un rapporto più stretto tra docenti e studenti, sia durante lo svolgimento dei corsi e della didattica integrativa, sia durante la preparazione della tesi di laurea. È recentissima l’introduzione della figura di un tutor che segue ciascuno studente durante l’intero percorso di studi. Gli studenti sono incentivati ad essere intellettualmente attivi, a partecipare a numerosi progetti di studio e di ricerca, a seminari e convegni di carattere nazionale e internazionale, regolarmente organizzati durante l’anno accademico.

 

     Il senso di appartenenza a una comunità scientifica e la sollecitazione degli studenti a tenere un approccio attivo e critico

 

      Quando si entra nella Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza non si accede a un qualunque ufficio pubblico. Né si tratta di un proseguimento della scuola superiore. Si entra in una comunità di studiosi, costituita da studenti, docenti e personale amministrativo, coesa dall’interesse comune di formare i professionisti di domani e di sviluppare la ricerca negli studi giuridici: questi obiettivi sono raggiunti proprio attraverso il continuo rapporto tra docenti e studenti. Questi ultimi sono sollecitati ad assumere una partecipazione attiva e critica che sia in grado di cogliere le opportunità che la Facoltà propone, ma non impone. Alla base di questa scelta didattica c’è la convinzione che solo stimolando un approccio autonomo e consapevole dello studente, si possa trasmettere il bagaglio di cognizioni tecniche necessario per consentire ai giovani di affrontare le complesse sfide del mondo del lavoro e di potersi realizzare personalmente. 

 

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I Dipartimenti e i corsi di laurea

      La Facoltà di Giurisprudenza si articola in due dipartimenti che costituiscono le strutture cui spetta l’organizzazione della didattica, la promozione e il coordinamento delle attività di ricerca, delle attività seminariali e convegnistiche; essi provvedono, infine, alla gestione economica e contabile.

      Il Dipartimento di Scienze Giuridiche, costituito nel 2004, coordina l’attività di otto Sezioni: Diritto Comparato; Diritto Internazionale; Diritto della Navigazione; Diritto Privato; Diritto Processuale Civile; Diritto Pubblico; Diritto Romano; Storia del Diritto Italiano. Fin dalla sua istituzione, finanzia inoltre una propria collana di pubblicazioni, intitolata "Collana del Dipartimento di Scienze Giuridiche". Cura e gestisce alcuni Master di II° livello.
      Il Dipartimento di Studi Giuridici, Filosofici ed Economici (DIGEF), costituito nel 2010,  coordina tre Istituti: Diritto Penale, Procedura Penale e Criminologia; Filosofia del Diritto e Diritto Canonico ed Ecclesiastico; Economia e Finanza. Cura e gestisce alcuni Master di II° livello.

La Facoltà offre i seguenti corsi di laurea:

Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza a percorso unitario(LMG-1)

È il corso tradizionale di cinque anni, rivolto a chi intenda acquisire una formazione giuridica di livello alto e ambisca ad accedere alle professioni di avvocato o di notaio o all’ufficio di magistrato. L’obiettivo del corso è quello di trasmettere agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche necessarie alla comprensione e alla risoluzione di questioni giuridiche complesse. La solida formazione giuridica offerta dal corso di laurea magistrale prepara, inoltre, all’assunzione di compiti di responsabilità in diverse aree del settore pubblico e privato. Il corso di laurea magistrale in giurisprudenza consente di conseguire il titolo di dottore in giurisprudenza.

 

Corso di laurea triennale in Diritto e Amministrazione Pubblica(L-14)

Il corso viene incontro all’esigenza di conseguire un titolo di studio superiore riconosciuto che arricchisca il bagaglio culturale dell’interessato e che sia raggiungibile in un arco temporale più ristretto rispetto alla laurea magistrale. L'obiettivo è formare la figura di un giuseconomista in grado di assumere impieghi di livello intermedio all'interno delle pubbliche amministrazioni. Oggetto di studio sono oltre al diritto, i più recenti sviluppi delle scienze statistiche e degli studi di economia applicata alla gestione delle risorse e all’attività di redazione delle norme.

 

Corso di  laurea magistrale in Legislazione dell’Unione europea, Mercati e Regolamentazione(LM -90)

È un corso di laurea biennale che può essere svolto dopo il conseguimento di una laurea delle classi triennali come il corso sopra descritto in Diritto e Amministrazione Pubblica o anche altri corsi impartiti in altre Facoltà come, ad esempio, Scienze dei servizi giuridici; Scienze dell’amministrazione e dell'organizzazione;  Scienze politiche e delle relazioni internazionali; Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace. Il corso è diretto a chi indenda acquisire competenze integrate nell’ambito del diritto, dell’economia, delle scienze sociali e delle relazioni internazionali, per comprendere le dinamiche di sviluppo dell’Unione europea e dei mercati transnazionali. L’obiettivo formativo è lo sviluppo di nuove figure professionali che possano operare nell’ambito di  istituzioni sopranazionali, di istituzioni italiane sia pubbliche che private attive in un contesto europeo ed internazionale e di istituzioni private e pubbliche non italiane interagenti con l'Unione Europea.

Nel secondo e ultimo anno di corso è previsto lo svolgimento di uno stage presso le istituzioni che operano nei settori ove si applicano le materie studiate.

 

Nell’ambito dei corsi di laurea illustrati sarà possibile seguire alcuni insegnamenti anche in lingua straniera (soprattutto inglese).

 

I corsi di lingua

 

Per tutti gli studenti della Facoltà è, inoltre, prevista la possibilità di frequentare corsi di lingua straniera nei quali, oltre a beneficiare dell’insegnamento della lingua, si potrà studiare la specifica terminologia giuridica nella lingua prescelta. Le lingue insegnate sono l’inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo.

 

Possibilità di recarsi all’estero durante il corso di studi e di conseguire titoli riconosciuti anche in altri Paesi.

 

Attualmente la Facoltà consente ad un certo numero di studenti, selezionati mediante procedure concorsuali, di trascorrere un periodo di sei mesi per studi, ricerche ed esami presso la Columbia Law School - New York; la University of Missouri – Kansas City.

È poi possibile partecipare alla European Law School (ELS) che è un percorso di formazione comune tra la Facoltà, la Humboldt Universität di Berlino, il King’s College di Londra, l’Université Panthéon – Assas (Paris II) e l’Universiteit van Amsterdam. Al termine del IV e del V anno di corso, da svolgersi presso due delle tre Università consorziate, verranno rilasciati quattri diplomi: la laurea magistrale in giurisprudenza, i master degrees delle due Università partner e il Certificato ELS.

È possibile, inoltre, conseguire la doppia laurea in Diritto italiano e francese: si prevede un triennio di formazione presso la nostra Facoltà e un biennio presso l’Université Panthéon–Assas; al termine del corso potranno essere conseguiti la laurea magistrale in giurisprudenza e il master mention droit comparé/droits français et italien dell’Université Panthéon –Assas (Paris II).

È possibile svolgere, previo superamento di una selezione, parte del corso di studi all’estero in un’Università europea avvalendosi del programma Erasmus +. Racchiudere l’Erasmus+ in un programma di studi appare tuttavia riduttivo posto che rappresenta un’esperienza piena, da vivere a 360 gradi, che consente agli studenti di immergersi in una nuova realtà e di entrare in contatto con un altro ambiente universitario, differenti metodi di insegnamento e di valutazione della preparazione degli studenti. Allo stesso modo consente di allacciare amicizie e futuri contatti con studenti di tutta Europa che condividono lo stesso percorso di studi ed interessi professionali, studenti accumunati dalla volontà di acquisire una più ampia cultura giuridica e nuove competenze linguistiche che solo una prolungata esperienza all’estero consente di ottenere.

Il programma Erasmus+ permette agli studenti di trascorrere parte del percorso universitario, da 5 a 10 mesi, in un altro paese europeo vivendo un'esperienza unica di arricchimento culturale Per aiutarli a sostenere le spese legate al soggiorno all’estero, il programma Erasmus+ offre un contributo finanziario. Con lo status di studente Erasmus+ è possibile frequentare i corsi, sostenere gli esami ed avere la garanzia del riconoscimento accademico per le attività didattiche completate, l’esenzione dal pagamento delle tasse d’iscrizione presso l’istituto ospitante (ma non di quelle dell’istituto di provenienza) e il diritto di fruire degli stessi servizi che l’istituto ospitante offre ai suoi studenti. Il Progetto Erasmus+ offerto dalla Facoltà consente agli studenti di poter studiare presso le più prestigiose facoltà giuridiche di Madrid, Parigi, Berlino, Utrecht, Vienna, Bruxelles, Strasburgo, Louvain, Praga, Bordeaux, Cergy Pontoise, Siviglia, Montpellier, Groningen, Alicante, Le Havre, Aix en provence-Marsiglia, Toulouse, Salamanca, Valencia, Granada, Bilbao, Budapest, Cordoba, Coimbra, Vilnius, Valladolid, Malaga, Lisbona, Varsavia, Bratislava, Toulon, Monaco di Baviera (oltreché in Grecia, Polonia,  Svezia, Danimarca, Irlanda, Islanda, Norvegia, Svizzera, Turchia, ecc.), con l’aiuto di professori e professionisti che li accompagnano nella loro scelta, nel loro percorso di studi e in una crescita personale che li proietterà nella formazione del giurista europeo (Erasmus Traineeship) e nella loro vita professionale futura (Erasmus Placement).

 

Gli sbocchi professionali: una vastissima gamma di opportunità ! 

      

La Laurea Magistrale in Giurisprudenza a percorso unitario resta tutt’oggi lo strumento per accedere a un’amplissima varietà di uffici e cariche pubbliche, a impieghi di ogni livello nel settore privato e alle libere professioni.

Tra le destinazioni tradizionali si possono ricordare: la professione di avvocato (penalista, civilista, amministrativista, tributarista, lavorista, esperto di diritto commerciale e societario); l’ufficio di magistrato presso i vari ordini giudiziari esistenti in Italia (magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, militare); l’attività di notaio, che è al tempo stesso un libero professionista e un pubblico ufficiale.

Per conseguire questi uffici o l’abilitazione all’esercizio delle professioni sono necessari, dopo la laurea, appositi tirocini ed esami di Stato. La Facoltà segue il laureato anche in questa fase.

La Scuola di specializzazione per le professioni legali: che cos’è?

È una Scuola rivolta ai laureati in giurisprudenza che si propone di sviluppare negli studenti le attitudini e le competenze che caratterizzano la professione dei magistrati, degli avvocati e dei notai. Ha durata biennale ed è articolata in un primo anno comune e un secondo anno di specializzazione negli indirizzi, a scelta dello studente, giudiziario-forense e notarile.

Vi si accede mediante concorso per titoli ed esame. Il Diploma di specializzazione, rilasciato all’esito della prova finale della Scuola, costituisce titolo per la partecipazione al concorso per magistrato ordinario ed equivale ad un anno di pratica forense e notarile.

Perché iscriversi alla Scuola della Sapienza?

Perché si propone di offrire ai propri studenti una specifica preparazione finalizzata al superamento del concorso in magistratura e dell’esame di avvocato. Ed anche del concorso per notaio, attraverso la convenzione con la Scuola di notariato di Roma “Anselmo Anselmi”.    Per il suo metodo didattico, che è incentrato su tre ‘parole chiave’. ‘Clinica’: le lezioni sono costruite su casi giurisprudenziali e su controversie simulate, aventi ad oggetto temi al centro del dibattito giurisprudenziale, al fine di sviluppare negli studenti la capacità di argomentare le soluzioni giuridiche di casi concreti.  ‘Polifonia’: le lezioni, tenute da professori, magistrati, avvocati e notai, sono organizzate in modo da consentire l’approfondimento delle questioni giuridiche sollevate dai singoli casi concreti con l’approccio proprio delle rispettive esperienze professionali. Scrittura: è previsto lo svolgimento in aula di una prova scritta a settimana. Le prove, suddivise in esercitazioni e in verifiche intermedie, sono tutte soggette ad un’analitica correzione.

Perché, in linea con il metodo didattico adottato, vi sono molte lezioni dedicate: alla Tecnica di redazione di temi, atti giudiziari e pareri”, alla “Lettura/interpretazione/massimazione delle sentenze della Corte di Cassazione, nelle materie di diritto civile, penale e amministrativo. Sono, altresì, previste, in convenzione con una Casa Editrice, esercitazioni aventi ad oggetto l’elaborazione delle massime delle sentenze di merito di primo e secondo grado, sempre nell’ambito del diritto civile, penale e amministrativo.  

Perché consente di sostituire il primo anno della Scuolacon lo svolgimento di un tirocinio presso gli Uffici giudiziari convenzionati,tra i quali vi sonola Corte Suprema di Cassazione, la Corte di Appello di Roma, il Tribunale di Roma e gli altri Tribunali del Distretto della Corte di Appello di Roma, il Consiglio di Stato e il TAR del Lazio.

Perché è una Scuola che, puntando all’obiettivo di attrarre i migliori laureati delle Università italiane, oltre che quelli della Sapienza, premia il merito: all’entrata, attraverso l’attivazione di numerose borse di studio, sotto forma di esonero dalle tasse di iscrizione, per i primi classificati al test d’ingresso; all’uscita, attraverso l’organizzazione di stages presso primari studi legali, per i migliori diplomati.

Per informazioni più dettagliate sui corsi della Scuola: www.sspl-sapienza.it

Ancora, si possono indicare, sempre a titolo di esempio, alcune altre carriere cui è possibile accedere con la laurea in giurisprudenza, previo superamento dei relativi concorsi: funzionario e dirigente nelle amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli enti territoriali; carriera prefettizia, negli organi costituzionali (ad esempio presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica), nelle autorità amministrative indipendenti e di vigilanza come la Banca d’Italia, l’Antitrust, la Consob, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, il Garante per la privacy, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’Autorità di regolazione dei trasporti e in ogni altro ente pubblico.

Con la laurea in giurisprudenza, specie se si costruisce adeguatamente il percorso di studi, si può trovare occupazione anche all’estero: si pensi alla carriera nelle istituzioni dell’Unione europea (Commissione europea, Parlamento europeo, Corte di Giustizia dell’UE), e nelle organizzazioni internazionali (ad esempio ONU, FAO, FMI). Naturalmente si può intraprendere anche la carriera nella nostra diplomazia.

Oltre che nel settore pubblico, la laurea in giurisprudenza fornisce la preparazione necessaria per intraprendere molteplici percorsi lavorativi nel privato: ad esempio, negli uffici legali, amministrativi e per le relazioni istituzionali delle grandi e medie imprese, delle istituzioni finanziarie e delle banche, delle società di revisione e di consulenza aziendale.

Da qualche tempo, infine, i giuristi sono figure molto richieste nel cosiddetto “terzo settore”, cioè in quelle associazioni e organizzazioni non governative (Ong) che affrontano problemi sociali come l’immigrazione, la tutela delle minoranze, dei beni culturali e dell’ambiente. Tutti settori in cui la conoscenza delle leggi e degli strumenti di protezione dei diritti delle persone e dei beni sono davvero fondamentali.

Il Corso di laurea triennale in Diritto e amministrazione pubblica (L-14) consente l’accesso a impieghi in istituzioni pubbliche e in imprese private, in istituti di ricerca che operano nel campo dell'analisi dei bisogni di famiglie e individui, nelle organizzazioni del terzo settore, negli enti territoriali - comuni, province e regioni, aziende sanitarie (ASL), in tutte le strutture della rete del Sistema Statistico Nazionale (Sistan), tanto a livello nazionale che territoriale, nelle società di consulenza, nelle imprese che gestiscono progetti in cui si intrecciano obiettivi aziendali e politiche pubbliche, nelle organizzazioni di categoria per monitorare le politiche di settore, nelle società di pubbliche relazioni.

La Laurea magistrale in Legislazione dell’Unione Europea, Mercati e regolamentazione (LM 90) ambisce a formare un profilo professionale di duplice natura: giuseconomista che può operare sia nella pubblica amministrazione (ad esempio, legal office o analista economico) che in società private internazionalizzate e con una forte propensione alla competizione globale. Le funzioni associate al profilo professionale sono riconducibili al così detto problem solving proprio dei livelli di quadro e dirigenti idonei ad affrontare sia le criticità di natura giuridico-legale, che quelle relative alle scelte dell’azienda o della amministrazione, anche in riferimento al contesto macroeconomico.

Le competenze associate alla funzione sono generalmente: specialisti della gestione nella pubblica amministrazione nazionale, dell’Unione europea e delle organizzazioni internazionali; specialisti del controllo nella pubblica amministrazione; specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private; esperti legali in autorità di vigilanza dei mercati; esperti legali nelle imprese.

L’assistenza per cercare lavoro dopo la laurea

 

La Sapienza non ti abbandona dopo la laurea e, tramite le piattaforme Job SOUL e Almalaurea, mette gratuitamente a diposizione di studenti e neolaureati un sistema di placement e orientamento al lavoro che agevola il passaggio dalla vita universitaria al mondo del lavoro. Il tuo curriculum verrà così fatto circolare tra enti e imprese, e le offerte di lavoro ti verranno periodicamente inoltrate, così come l’apertura di bandi, le novità sui tirocini, master e stage. Nella Facoltà di Giurisprudenza lo sportello SOUL si trova all’ingresso nell’atrio. Al sito http://www.uniroma1.it/didattica/placement si trovano maggiori informazioni.

 

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La Facoltà vista da dentro

 

Che cosa si studia durante i corsi di laurea ?

Ecco un’idea della materie che si potranno studiare nei vari corsi di laurea, secondo un programma che potrà, in parte, essere definito dallo stesso studente.

Discipline romanistiche

Comprendono il diritto romano, le istituzioni di diritto romano e la storia del diritto romano. Ildiritto romano costituisce la matrice originaria oltre che del diritto del nostro Paese, di molte tra le più diffuse culture giuridiche nel mondo. Di qui l’importanza attuale di questi studi che hanno ad oggetto l’esperienza giuridica romana dalla fondazione di Roma, fino al termine dell'Impero di Giustiniano. L’insegnamento di istituzioni di diritto romano si propone di approfondire il diritto privato romano (il cd. ius civile), nonché norme ed istituti del relativo processo. La storia del diritto romano indaga la storia delle istituzioni di governo dell’antica Roma nei vari periodi fino alla fine dell’Impero d’Oriente.

Discipline filosofiche

La Filosofia del diritto studia il nesso tra il diritto e le più generali visioni filosofiche che si sono avvicendate nella storia e le connessioni tra il diritto e le altre scienze; la Teoria dell’interpretazione tratta dei metodi di lettura, di comprensione della legge e dei metodi di argomentazione delle tesi secondo la tradizione della retorica, dell’oratoria e delle più moderne tecniche di analisi del linguaggio.

Discipline storiche

Includono la storia del diritto italiano, il diritto comune e la storia delle codificazioni moderne. La storia del diritto italiano si propone di illustrare le caratteristiche delle istituzioni di governo e delle regole fondamentali della società in età medievale e moderna. In questo lungo periodo, i giuristi dell’epoca, sulla base del diritto giustinianeo e del diritto canonico, hanno elaborato concetti e categorie originali, che sono alla base del nostro diritto vigente. Il diritto comune ha a oggetto l'approfondimento della storia del diritto tra il XII e il XV secolo.La storia delle codificazioni moderne si propone di illustrare le fasi principali attraverso cui si sono sviluppati i sistemi giuridici occidentali, basati sulle carte costituzionali del Settecento del secolo scorso e sui codici.

Discipline privatistiche

Sono alla base dello studio del diritto e forniscono gli strumenti concettuali necessari per studiare anche le altre discipline. Comprendono l’introduzione agli studi giuridici, che fornisce i primi rudimenti metodologici del diritto con valenza interdisciplinare, le istituzioni di diritto privato, il diritto civile, il diritto commerciale  il diritto agrario, il diritto del lavoro, il diritto matrimoniale. Il diritto privato è costituito dalle regole che riguardano i rapporti tra gli individui e le loro attività. Oggi il diritto privato risente dell’influenza normativa comunitaria e le frontiere dello stesso diritto privato europeo si vanno espandendo, anche per effetto della globalizzazione delle operazioni economiche.

Discipline commercialistiche

Comprendono diverse materie tra cui, in particolare, il diritto commerciale ed il diritto fallimentare che si propongono, rispettivamente, di studiare il diritto dell’impresa e delle società commerciali e di fornire allo studente la conoscenza dei principi e degli istituti attinenti al trattamento giuridico della crisi dell’impresa. A queste si aggiungono ulteriori materie di approfondimento quali il diritto bancario, che si occupa della regolamentazione dell’attività bancaria; il diritto industriale che offre una panoramica della disciplina nazionale ed internazionale della proprietà intellettuale, dei diritti di proprietà industriale in generale, dei marchi, delle invenzioni, del diritto d’autore e del sistema processuale del codice della proprietà industriale; il diritto della navigazione che offre le conoscenze necessarie per operare nel settore della navigazione marittima ed aerea e dei trasporti in generale. Infine, nei diversi percorsi formativi della Facoltà di Giurisprudenza sono a disposizione dello studente numerose altre discipline specialistiche tra cui: il diritto delle società per azioni, il diritto dell’economia, il diritto dei mercati e degli intermediari finanziari, legislazioni antitrust e regolamentazione dei mercati.

Discipline giuslavoristiche

Comprendono il diritto del lavoroe il diritto del lavoro europeoe trattano dell’attività dei sindacati, delle norme da essi poste, delle discipline inerenti i rapportidi lavoropubblici e privati, della previdenza e della protezione sociale, con riferimento alla normativa nazionale e europea.Le materie sono studiate avendo una particolare attenzione alla normativa costituzionale che detta specifiche garanzie per il lavoratore e alle evoluzioni portate dai valori che provengono dall’Unione europea.

Discipline pubblicistiche

Comprendono le istituzioni di diritto pubblico, il diritto costituzionale, il diritto amministrativo e diverse materie specialistiche. Il diritto pubblico e il diritto costituzionale analizzano le fonti da cui scaturiscono le norme giuridicamente vicolanti per i cittadini, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale e i loro reciproci rapporti, i diritti garantiti ai cittadini e alle formazioni sociali nei confronti dello Stato e degli altri cittadini. Corsi specialistici riguardano il diritto pubblico generale, la giustizia costituzionale, il diritto parlamentare, il diritto pubblico dell’economia, il diritto regionale e il diritto pubblico alla luce dell’esperienza europea.

Il diritto amministrativo studia l’organizzazione e l’attività dell’apparato burocratico dello Stato, delle Regioni, degli enti locali, degli enti pubblici e di tutti i soggetti cui spetta di curare in concreto i molteplici interessi pubblici: dal controllo sulle attività private alla prestazione dei servizi pubblici, alla realizzazione delle opere pubbliche. 

Costituisce oggetto di studio anche il processo amministrativo e, più in generale, la giustizia amministrativa, cioè gli strumenti che consentono la tutela contro l’operato dell’amministrazione pubblica che si ritiene possa aver leso diritti degli individui o delle imprese. Sono previsti, inoltre, insegnamenti a carattere specialistico attinenti al processo amministrativo innanzi al TAR e al Consiglio di Stato e alla disciplina dei beni e dei servizi pubblici.

Il diritto tributario tratta della disciplina delle imposte, delle tasse e dei tributi, dei relativi procedimenti di accertamento e del peculiare processo a disposizione del contribuente per contestare le pretese del fisco.

Discipline penalistiche

Il diritto penale, nella sua parte generale, spiega i principi costituzionali di legalità, personalità della responsabilità, umanità della pena e della rieducazione del condannato. Affronta inoltre i problemi relativi all’interpretazione della legge penale e alla teoria del reato. La parte speciale riguarda lo studio dei singoli reati, ad esempio, contro l’incolumità individuale, il patrimonio, la famiglia, l’economia, l’ambiente, l’ordine pubblico, contro la personalità dello Stato, la fede pubblica, contro l’amministrazione della giustizia, dei pubblici ufficiali contro la PA. Nel piano di studi è possibile inserire i corsi di criminologia e di medicina legale.

Discipline processualistiche

Si occupano dello studio del processo civile e del processo penale, cioè, nel primo caso, del modo attraverso il quale una controversia tra privati può essere risolta dal giudice e, nel secondo caso, del modo attraverso il quale si realizza la potestà dello Stato di punire gli individui per la commissione dei reati, sotto il controllo del giudice. Particolare attenzione è data, in ambito processualpenalistico, allo studio delle garanzie dell’imputato. In ambito processualcivilistico,  particolare attenzione è dedicata allo studio dei processi di riforma del processo civile, anche in relazione allo sviluppo delle forme alternative di risoluzione delle controversie, come la mediazione e l’arbitrato e all’introduzione di forme telematiche di svolgimento del processo (cd. processo civile telematico). Si insegna, inoltre, il diritto dell’arbitrato interno e internazionale che tratta della modalità di risoluzione delle controversie attraverso gli arbitri scelti dalle parti e il diritto dell’esecuzione penale, che riguarda la disciplina della fase successiva alla condanna penale con riferimento sia alle misure di restrizione della libertà personale, sia alle misure che incidono sul patrimonio.

Discipline internazionalistiche

Il diritto internazionale si occupa dei rapporti tra gli Stati all’interno della comunità internazionale. Si esaminano i soggetti, le fonti delle regole, la responsabilità internazionale, i metodi di risoluzione delle controversie, la regolamentazione dell’uso della forza. Il diritto dell’Unione europea ha ad oggetto il sistema istituzionale dell’Unione (trattati istitutivi, sistema delle competenze, fonti e diritti, rapporti con gli ordinamenti interni) e i principi relativi ai vari settori disciplinati (libertà fondamentali, concorrenza, cooperazione giudiziaria in materia civile e penale). Il diritto internazionale privato studia i rapporti giuridici di carattere transnazionale, esaminandone le regole che consentono di stabilire quale legislazione nazionale applicare a situazioni o a controversie nelle quali una delle parti o i beni in questione appartengano a ordinamenti di diverse nazioni.

Discipline economiche

Studiano il complesso fenomeno del funzionamento dei mercati e dei sistemi economici e il multiforme intervento pubblico nell’economia. La branca delle scienze economiche, a dispetto della sinteticità della definizione generale, è molto ramificata. L’area dell’economia politica, in particolare, si articola in micro e macroeconomia. Come funzionano i mercati? Come evolvono i sistemi economici? Con la metafora dell’albero e del bosco, la microeconomia studia come consumatori e imprese (gli alberi) compiono decisioni per ottimizzare/massimizzare il loro benessere, mentre la macroeconomia si rivolge alla comprensione dell’economia nel suo insieme (il bosco). L’area della scienza delle finanze studia le molteplici prospettive dell'attività economica del settore pubblico che si manifesta, in primo luogo, attraverso le entrate e le spese di bilancio. Quali sono gli effetti economici delle imposte sulle condotte dei soggetti giuridici? Con l’espansione del perimetro dell’intervento pubblico la scienza delle finanze ha esteso i propri ambiti di ricerca anche alla regolazione dei mercati e all’economia della concorrenza (antitrust). In aggiunta a queste due discipline fondamentali, nei diversi percorsi formativi della Facoltà di Giurisprudenza sono a disposizione dello studente un numero considerevole di ulteriori discipline specialistiche tra cui: economia e politica monetaria, economia pubblica, analisi economica del diritto, economia delle istituzioni.

Discipline comparatistiche

Avvicinano lo studente al confronto tra tradizioni ed esperienze giuridiche di diversi Paesi. Trasmettono conoscenze di base e trasversali (sistemi giuridici comparati) e approfondiscono le questioni principali emerse sia sul versante privatistico (diritto privato comparato) sia su quello costituzionalistico (diritto pubblico comparato). Mettono a fuoco istituti e discipline di altri ordinamenti, individuandone le radici storiche e culturali e i percorsi di sviluppo: dai contratti alla responsabilità civile nel diritto privato, dai diritti fondamentali alla rappresentanza politica nel diritto pubblico. Analizzano convergenze e divergenze tra gli istituti stranieri e i loro omologhi nel diritto italiano. Utilizzano un approccio storico-critico e sono aperte a prospettive innovative come quella offerta da “diritto e letteratura”. Abituano lo studente a leggere e a riflettere sui testi e sulla giurisprudenza in lingua straniera.

Discipline canonistiche ed ecclesiastiche

Il diritto canonico approfondisce l’insieme delle norme giuridiche formulate dalla Chiesa cattolica che regolano l’attività dei fedeli e delle strutture ecclesiastiche nel mondo, nonché le relazioni inter-ecclesiastiche e quelle con la società esterna. Il diritto ecclesiastico è il complesso delle norme del nostro Stato che riguardano le esperienze religiose e i rapporti fra lo Stato e le diverse confessioni.

Gli strumenti di accesso al sapere: le biblioteche. Tesori del passato e attualità a portata di mano e di click

Oltre settecento anni di storia hanno fatto si che la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza abbia raccolto e possa beneficiare di un patrimonio librario unico.

La Biblioteca Interdipartimentale di Scienze Giuridiche accorpa le 8 biblioteche delle Sezioni del Dipartimento di Scienze giuridiche e le 3 biblioteche del Dipartimento di Studi Giuridici, Filosofici ed Economici (nel complesso: Diritto della navigazione; Diritto Internazionale dell'Unione Europea; Diritto Penale; Diritto Privato; Diritto Privato Comparato; Diritto Processuale Civile; Diritto Pubblico; Economia e Finanza; Filosofia del Diritto; Storia del Diritto Italiano; Diritto Romano e Diritti d'Oriente Mediterraneo) e possiede un fondo di circa mezzo milione di volumi, 4.000 periodici di cui un migliaio correnti, e diversi fondi speciali. È un patrimonio in costante aggiornamento, oggi arricchito dalla sempre più ampia disponibilità di riviste on line, e-book, banche dati di interesse giuridico e materiali multimediali.

Il catalogo della biblioteca è consultabile liberamente dal proprio computer al sito opac.uniroma.1.it, e dopo avere individuato il materiale che interessa è possibile effettuare la richiesta recandosi nella biblioteca dove esso è conservato, oppure immettendo la richiesta on line.

Le sale lettura, in corso di ampliamento, accolgono complessivamente 330 utenti. È a disposizione anche un'aula informatica con numerose postazioni per la consultazione di banche-dati di interesse giuridico e per accedere alla rete di Ateneo.

Non deve dimenticarsi inoltre, con le sue circa 160.000 opere di argomento giuridico, la biblioteca universitaria Alessandrina, situata a pochi metri dalla Facoltà. Nel 1935, con il trasferimento dall'antico Palazzo della Sapienza di Corso Rinascimento alla nuova sede all'interno della Città Universitaria, viene depositata nell'Alessandrina la preesistente biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza, assieme a quella di Lettere e Scienze politiche, e a numerose donazioni che hanno ribadito l'esistenza di un rapporto vitale fra la Alessandrina e la cultura accademica romana.

Perché cercare notizie, dati, informazioni in biblioteca quando, a prima vista, sembrerebbe sufficiente usufruire dei motori di ricerca e delle informazioni disponibili in rete?

Perché non tutte le informazioni depositate nei libri conservati e necessarie agli approfondimenti dei vari argomenti sono accesibili in rete.

Perché, in ogni caso, è possibile raggiungere la catalogazione della biblioteca anche dalla rete e utilizzare alcuni servizi anche a distanza.

Perché, oltre ai testi, si può ricevere un aiuto competente a sostegno dei vari percorsi didattici.

Le sale di lettura sono luoghi dove studiare e dove incontrare gli altri studenti con cui confrontarsi.

La Facoltà non è solo un luogo dove seguire passivamente le lezioni, ma uno spazio in cui il sapere personale di ognuno si costruisce attraverso il confronto con i docenti e gli altri studenti.

 

Lavorare in Facoltà durante il percorso di studi: le borse di collaborazione

La Facoltà mette a disposizione degli studenti borse di collaborazione con le quali partecipare ad attività di tutoraggio verso i colleghi in difficoltà nel superamento degli esami, e di orientamento e assistenza verso gli studenti dei primi anni, fornendo supporto didattico, organizzativo e informativo.

Le borse di collaborazione sono predisposte anche per coinvolgere gli studenti nella gestione delle biblioteche, delle sale di lettura e degli uffici amministrativi della Sapienza.

In ogni caso gli interessati avranno quindi la possibilità di vivere una prima esperienza lavorativa, improntata alla soliderietà e alla responsabilità, compatibile con lo studio e remunerata: le collaborazioni hanno una durata di 150 ore e le borse ammontano a poco più di mille euro.

Una costante interazione con i docenti: la Facoltà vuole gli studenti protagonisti

Studiare alla Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza non significa apprendere passivamente nozioni, imparare a memoria leggi e sentenze, limitarsi ad ascoltare le lezioni e accumulare esami. Il metodo che la Facoltà sostiene aspira a promuovere un coinvolgimento pieno dello studente nella didattica e nelle attività culturali collaterali. A questo scopo, i docenti della Facoltà creano ampi spazi di partecipazione e di responsabilizzazione dello studente alla propria educazione giuridica: all’interno dei corsi vengono, infatti, sollecitati dibattiti, predisposti seminari di discussione, gruppi di studio e di approfondimento, momenti di commento della cronaca istituzionale, simulazioni di processi (moot court). Durante l’anno accademico vengono, inoltre, organizzate competizioni con altri studenti di altre Università (italiane e non).

Durante gli orari di ricevimento sempre, ma spesso anche dopo le lezioni, i docenti e i loro collaboratori sono a disposizione per chiarire eventuali dubbi sulle questioni relative al corso, alla materia e alle modalità di esame. Le comunicazioni tra studenti e docenti sono, inoltre, agevolate dall’efficiente servizio di posta elettronica: tutto il personale della Facoltà è, infatti, munito di un indirizzo composto in questo modo: nome.cognome@uniroma1.it.

Un importante momento di protagonismo degli studenti è rappresentato dalla pubblicazione “Sapienza Legal Papers - Quaderni degli alumni della Facoltà di Giurisprudenza”. Si tratta di una rivista gestita direttamente dagli studenti della Facoltà e volta a creare uno spazio di condivisione e di esercitazione al pensiero critico e alla scrittura. I Quaderni sono vere e proprie pubblicazioni registrate; spesso gli articoli trovano spunto da esercitazioni e approfondimenti sollecitati durante un corso o dalla volontà del singolo studente di approfondire un determinato tema. Nella redazione dell’articolo si è sempre assistiti da un docente ed è possibile scrivere anche in lingua straniera. I contenuti sono pubblicati online sul sito della Facoltà (attività editoriali) e raccolti in un volume cartaceo distribuito nelle biblioteche di Università italiane ed estere.

Assistenza, tutoring e aiuto per gli studenti lavoratori

La Sapienza accoglie lo studente con CIAO (Centro informazioni accoglienza e orientamento), un servizio gestito da altri studenti più “anziani” che svolgono attività di informazione su modalità di immatricolazione e di iscrizione, orari e sedi delle segreterie, utilizzo del sistema informatico della Sapienza, procedure previste nei regolamenti per gli studenti (passaggi, trasferimenti, ecc.), attività e iniziative culturali.

All’ingresso della Facoltà è collocato lo sportello SORT (Servizio di Orientamento e Tutorato) dove si possono trovare informazioni sulla didattica (corsi, orari, piani di studio, elenco dei tutors).

Tutoring

Tenere un buon ritmo di esami è fondamentale, anche per la valorizzazione della propria laurea nel mercato del lavoro e per evitare il pagamento di maggiori tasse universitarie. È per questo che è stato predisposto un corso tutoring per coloro che rimangano indietro di qualche esame: si propongono programmi di studio concentrati, esami e assistenza specifica e supplementare da parte dei docenti e dei loro collaboratori per favorire il recupero del ritmo e assicurare il completamento del corso di studi in tempo.

Se lo studente dovesse trovare difficoltà ad ambientarsi con il metodo di studio universitario, può fare affidamento sui colleghi che collaborano come tutors e sono prodighi di consigli su questioni didattiche e organizzative.

Studenti lavoratori

La Facoltà mette inoltre a disposizione un canale speciale per lo studente che svolga, contestualmente allo studio, attività lavorative al di fuori. Si tratta dell’opzione part-time: gli esami da sostenere e il titolo alla fine conseguito non cambiano rispetto al corso ordinario, ma lo studente avrà modo di concordare con la Facoltà il piano di studi, completando il corso di laurea in più tempo e pagando progressivamente meno tasse. Si può accedere al part-time in qualsiasi momento: se si finisce fuori corso, attivando il part-time, si evita l’aumento delle tasse universitarie.

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Continuare a studiare dopo la laurea.

La Facoltà offre percorsi di perfezionamento professionale e di avvio all’attività accademica di ricerca da iniziare dopo il conseguimento della Laurea.

    Il perfezionamento professionale

Oltre alla Scuola di specializzazione per le professioni legali, la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza offre, a chi voglia continuare ad approfondire la propria formazione giuridica, Master e Corsi di Alta Formazione ed in particolare:

- il Master Universitario di Diritto dell'Ambiente

- il Master Interuniversitario in Global Regulation of Markets

- il Master Interuniversitario in Diritto Amministrativo - MIDA

- il Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale

- il Master in Diritto Privato Europeo

- il Corso di Alta Formazione in Regulation of Markets;

- il Corso di Alta Formazione in Diritto Romano

I Master possono essere di primo livello, quando è possibile accedervi con la laurea di primo livello, e di secondo livello, quando è necessaria la laurea magistrale.

La Facoltà offre Master di secondo livello in diverse materie, tutte attuali e rilevanti: Diritto amministrativo-MIDA (è organizzato da un consorzio costituito dalle università pubbliche romane); Diritto del lavoro e della previdenza sociale; Diritto del minore (interfacoltà); Diritto dell’ambiente; Diritto dell’informatica e teoria e tecnica della normazione; Diritto privato europeo; Global Regulation of Markets (interuniversitario in collaborazione con la LUISS è  svolto in lingua inglese); Psicodiagnostica per la valutazione clinica e medico-legale, con elementi di base giuridici e forensi (interfacoltà); Scienze Criminologico-Forensi (interfacoltà); Scienze della sicurezza; Strategia globale e sicurezza (interfacoltà). L’obiettivo di tali corsi post-laurea è quello di dotare i partecipanti di un tool box –composto da conoscenze teoriche ma anche e soprattutto da strumenti pratici – che conferisca loro un livello di formazione professionale altamente qualificante, che li faccia emergere in un ambiente lavorativo particolarmente selettivo come quello attuale.

I programmi di formazione sono, quindi, strutturati in modo tale da garantire ai partecipanti la crescita professionale di cui hanno bisogno per rispondere agli stimoli del mercato del lavoro, ma anche la crescita personale necessaria per soddisfare le esigenze e le aspirazioni di ciascuno di loro.

Per tali ragioni, le lezioni sono tenute, oltre che da docenti universitari, da professionisti dei vari settori e da esponenti del mondo economico che provengono anche da Paesi stranieri e, perciò, sono spesso svolte in lingua inglese. Sono, inoltre, fondate su un approccio dialettico e dinamico, in grado di coinvolgere attivamente i partecipanti, anche tramite l’ausilio di tutors che seguono i partecipanti ai master nello studio e nell’analisi di casi concreti.

La cura attenta del profilo internazionalistico consente ai masteristi di aprire i propri orizzonti e di venire in contatto con realtà accademiche e professionali di ampio respiro, che offrono loro una dimensione più completa delle materie giuridiche ed economiche, nell’ottica della globalizzazione.

I Master danno in alcuni casi la possibilità di accedere a programmi scientifici e formativi organizzati dalle principali Università del mondo e ciò consente di conseguire titoli di studio, come l’LLM (Legum Magister, ovvero Master of Laws, cioèmaster in diritto conseguibili appunto al termine di un programma di specializzazione post-lauream) che altrimenti non potrebbero ottenere.  Il raggiungimento di tali traguardi consente anche ai giovani partecipanti di usufruire delle opportunità di lavoro offerte dai mercati stranieri e di inserirsi nelle principali realtà aziendali europee o d’oltreoceano.

Tra le sedi universitarie nelle quali poter conseguire LLM vi sono gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, il Brasile, il Giappone, gli Emirati Arabi Uniti e i diversi Paesi dell’Unione europea, che offrono tutti esperienze di prim’ordine e sviluppano le competenze internazionali e arricchiscono il bagaglio culturale degli iscritti.

Altra opportunità fornita da alcuni Master è spesso la possibilità di frequetare stages messi a disposizione dalle aziende che assistono i Master: in tal modo si favorisce il diretto coinvolgimento dei “masteristi” all’interno delle dinamiche imprenditoriali e manageriali delle imprese che operano nei settori più disparati.

In questo modo, la Facoltà intende adeguare la formazione dei propri allievi, dopo il conseguimento della laurea, per consentire loro un adeguato inserimento nel mondo del lavoro.

I primi passi verso la ricerca

Un ulteriore strumento di formazione e perfezionamento, dedicato in particolare a quanti si propongano di intraprendere attività di ricerca scientifica, è rappresentato dal Dottorato di ricerca.Si tratta di un percorso di tre anni, cui si accede tramite concorso pubblico, che può dare diritto a borse che garantiscono il sostentamento dello studioso, ormai non più semplice studente, durante l’esperienza. Nell’ambito di ciascuno dei Dottorati attivati presso la Facoltà, sono organizzate attività didattiche, convegni e seminari, che beneficiano della partecipazione oltre che dei docenti della Facoltà e della Sapienza, anche di prestigiosi studiosi italiani ed europei. Ciascun dottorando è seguito direttamente da un tutorche è scelto tra i docenti della Sapienza.

La Facoltà attiva due dottorati di ricerca, ognuno articolato in più indirizzi, ed in particolare:

- Diritto Pubblico

Curriculum Diritto Amministrativo;          

Curriculum Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico Generale        

Curriculum Diritto e Procedura Penale              

 

- Autonomia privata, impresa, lavoro e tutela dei diritti nella prospettiva europea ed internazionale         

Curriculum Diritto del Lavoro       

Curriculum Diritto Commerciale Comparato e Uniforme       

Curriculum Diritto Commerciale e dell'Economia       

Curriculum Diritto Internazionale e dell'Unione Europea    

Curriculum Diritto Processuale Civile                

Curriculum Diritto Tributario       

Curriculum Radici del Diritto Privato europeo